Cosa assaggiare in Val d'Arda

La Val d’Arda è una terra tutta da gustare: la tradizione gastronomica ha radici contadine dove si intrecciano prodotti semplici ma di primissima qualità dando vita a piatti ricchi e genuini.

Partiamo dagli antipasti. Protagonisti assoluti i tre salumi DOP piacentini: salame, coppa e pancetta. Assieme a loro ci sono anche i formaggi, come il Grana Padano e il Provolone Val Padana anch’essi DOP, senza dimenticare la ricotta e la caciotta fresca. Ad accompagnare questi prodotti d’eccellenza, bisogna assolutamente assaggiare i chisolini (la versione piacentina del gnocco fritto emiliano), oppure la bortellina, una schiacciatina di acqua e farina fritta.

Fra i primi piatti, da non perdere i pissarei e fasò, piatto in cui gnocchetti di pane incontrano un sugo di fagioli, pietanza con cui venivano accolti i pellegrini in transito nel piacentino fin dal medioevo. Fra la paste ripiene tipiche della cucina emiliana: i tortelli con la coda, abilmente intrecciata per raccogliere il condimento (burro e salvia oppure ragù di funghi), e gli anolini in brodo, che qui in Val d’Arda sono ripieni esclusivamente di formaggio.

Come secondo di carne, primeggiano gli arrosti e i bolliti, dalle lunghe lavorazioni per esaltare fino in fondo i sapori. Fra i tanti, da non perdere: la coppa arrosto alla piacentina, che sfrutta lo stesso taglio con cui viene prodotto l’omonimo salume; la cacciagione, come il cinghiale, soprattutto nel periodo invernale nelle zone più alte di montagna; il pollame, in particolare la faraona. Fra i piatti più particolari, la piccola di cavallo (a base di carne cruda) e lo stracotto di asinina.

Per concludere in dolcezza: torta sbrisolona alle mandorle, le ciambelline di Lugagnano da accompagnare con un bicchiere di Malvasia o di Vin Santo e l’irresistibile torta di Vigolo al doppio cioccolato.

E poi ci sono i vini, ma loro meritano una descrizione a parte più approfondita!

I ristoranti della Val d'Arda