CORTEMAGGIORE

BORGO

“Curtis Maior” e “Castel Lauro” sono gli antichi appellativi della cittadina che fu la capitale dello Stato Pallavicino, voluto da Gian Ludovico nel 1479 e realizzata da Rolando II. Ebbe vita sino al 1587, anno in cui i Farnese ne presero possesso annettendola al loro Ducato.
La cittadina fu costruita ex novo su parte del percorso di un’antica strada romana che ne costituì il cardo, su cui perpendicolarmente si sviluppò il decumano con una progettazione urbanistica a scacchiera, tuttora perfettamente conservata, vera rarità, dando vita ad un modello di città ideale, tipica espressione rinascimentale.
Rimane ancora una parte del Palazzo Pallavicino, ora residenza privata, ben visibile dall’esterno, che conserva un importante chiostro bramantesco. A nord dell’abitato si trova il Cimitero Ebraico, ultima testimonianza di una fiorente Comunità Israelitica esistente a Cortemaggiore già dal XVI secolo.

 

BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE E SAN LORENZO

Iniziata nel 1481, per volontà di Ludovico Pallavicino, ha pianta a croce latina e navate delimitate da possenti colonne su cui si innestano gli archi a sesto acuto.
Polittico di Filippo Mazzola, padre del Parmigianino, firmato e datato 1499, rappresenta il linguaggio iconografico e pittorico dell’area emiliana, arricchito di contributi figurativi veneti.

 

ORATORIO DI SAN GIUSEPPE

L’edificio di fine Cinquecento presenta una raffinata ed esuberante decorazione in stucchi di Domenico Dossa e Bernardino Barca.
Accanto all’Oratorio di San Giuseppe si trova l’Ospedale della Misericordia, voluto da Rolando Pallavicino per i cittadini dello Stato e per i pellegrini diretti da Cremona verso la via Francigena.

 

LA MADONNINA

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie fuori le mura, detta La Madonnina fu edificata nel 1661 e recentemente restaurata. Venne affrescata all’inizio del XVIII secolo con splendide quadrature da Giuseppe Natali e Carlo Bonisoli. Vi si conserva una più antica immagine della Madonna delle Grazie.

 

CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA E CONVENTO FRANCESCO

Chiesa voluta da Rolando Pallavicino, edificata tra il 1487 e il 1492, si presenta in forme architettoniche romaniche e gotiche.
All’interno si segnalano le cappelle sepolcrali dei Pallavicino: gli affreschi delle volte sono stati ritenuti alcuni di Bernardo Zanale e altri di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone.

Ma il vero gioiello della chiesa è la cappella dell’Immacolata Concezione, opera del Pordenone, compiuta nel 1530.

 

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