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VIGOLENO

 

Vigoleno è un borgo medievale che sorge a 12 km. da Castell’Arquato e sorge su uno sperone roccioso affacciato sulla val Stirone in comune di Vernasca. Si tratta di un piccolo centro di probabile origine altomedievale, dove si avvicendarono in epoca più tarda le famiglie degli Scotti e dei Pallavicino; è possibile ammirare il Castello-Palazzo, l’Oratorio di S.Maria delle Grazie e la Pieve di San Giorgio, risalente alla prima metà del XII sec.

La Torre del Mastio con i suoi camminamenti di ronda costituiscono l’interessantissima parte militare del borgo e risalgono alla prima metà del XIV sec.

MASTIO E  BORGO DI VIGOLENO

VISITE: ORARI E TARIFFE
Luglio e Agosto 2021
Visita libera al Mastio, Camminamento di ronda e Torre sud
GIORNI FERIALI: 15:00 – 17:30 SABATO: 11:00-12:30 14:30-18:30 DOMENICA: 11:00-12:30 14:30-18:30
BIGLIETTO ADULTO: € 4,00
BIGLIETTO RIDOTTO: (bambini dai 6 agli 11 anni, studenti universitari, iscritti al FAI e al Touring, Castelli del Ducato, Gruppi) € 3

INFO E NUMERI PRENOTAZIONE: 329 7503774 – email info@visitvigoleno.it

Visita guidata al Piano nobile e Teatrino
SABATO su prenotazione: 11.00, 11.30, 16.40, 17.10, 17.40 DOMENICA su prenotazione: 11.00, 11.30 , 15.00,16:40, 17:10, 17.40
BIGLIETTO ADULTO: € 6,50
BIGLIETTO RIDOTTO: (bambini dai 6 agli 11 anni, studenti universitari, iscritti al FAI e al Touring, Castelli del Ducato, Gruppi) € 5,50

Prenotazione consigliata.
INFO E PRENOTAZIONE: 329 7503774 – email info@visitvigoleno.it

Visita completa
SABATO su prenotazione: 15.30 DOMENICA su prenotazione: 15.30
BIGLIETTO ADULTO: € 8,50
BIGLIETTO RIDOTTO: (bambini dai 6 agli 11 anni, studenti universitari, iscritti al FAI e al Touring, Castelli del Ducato, Gruppi) € 7,50

Prenotazione consigliata.
INFO E PRENOTAZIONE: 329 7503774 – email info@visitvigoleno.it

 

MUSEO DEGLI ORSANTI

Il Museo gli Orsanti nasce originariamente a Compiano, nella Chiesa sconsacrata di San Rocco. Raccoglie testimonianze della vita degli Orsanti, uomini coraggiosi,  artisti musicanti e ammaestratori di animali che portarono in giro per il mondo, nelle vie e nelle piazze i propri spettacoli.

L’immagine che si presenta al visitatore è sorprendente, quasi onirica: grandi orsi di cartapesta, insoliti strumenti musicali, costumi di scena, stampe d’epoca, dipinti, documenti e oggetti di vita quotidiana narrano la storia di uomini, partiti da Compiano, presumibilmente già nel XVIII secolo, che hanno vissuto una vita avventurosa errando per terre lontane.

Gli Orsanti non sono un’invenzione narrativa. L’emigrazione girovaga è un fenomeno realmente esistito nelle zone dell’Appennino parmense, e ha radici remote. Accattonaggio, commercio ambulante, lavori campestri e forestali, filatura, spettacoli di strada con animali  – appunto di Orsanti e Scimmmiari – o con esibizioni musicali, furono alcune delle attività con cui gli abitanti delle zone appenniniche cercarono di affrontare, tra il Settecento e l’Ottocento, il difficile problema della sopravvivenza.

Una volta giunti in un luogo sufficientemente esposto al transito di persone, allestivano il proprio palco per lo spettacolo. Fra tutti gli animali, scimmie, pappagalli o cammelli che le compagnie di Orsanti addestravano per le proprie esibizioni, il pezzo forte era l’orso, il cui peso poteva raggiungere i 350 chili e, una volta alzato sulle due zampe posteriori, i due metri d’altezza.

Lo si faceva ballare, girare, saltellare, ma il numero più atteso era la lotta fra il domatore e la fiera. La lotta era ovviamente una studiata pantomima, anche perché, una zampata del plantigrado sarebbe stata sufficiente a spezzare il collo del domatore. Il carattere imprevedibile dell’orso rendeva comunque pericoloso questo genere di esibizione.

Molto spesso il numero si concludeva con la fiera battuta, stesa a terra come se fosse morta, che se ne usciva dalla scena trascinata via fra gli applausi per poi riprendersi immediatamente appena sfuggita agli sguardi del pubblico.

 

ORARI DI APERTURA
ORARI: della biglietteria

Si avvisa la gentile clientela che:

  • La BIGLIETTERIA  (Mastio – Piazzetta della Fontana all’interno del borgo) seguirà i seguenti Orari
    GIORNI FERIALI: 15:00-17:30  SABATO e DOMENICA: 10:30-12:30    14:00-18:30;

SABATO E DOMENICA: su richiesta negli orari della biglietteria
BIGLIETTO ADULTO: € 4,00
BIGLIETTO RIDOTTO: (bambini dai 6 agli 11 anni, studenti universitari, iscritti al FAI e al Touring, Castelli del Ducato, Gruppi) € 3

INFO E PRENOTAZIONE: 329 7503774 – email info@visitvigoleno.it

 

NOTA: L’Ufficio Turistico di Castell’Arquato non è responsabile di eventuali variazioni.

Per informazioni e prenotazioni:

 

TELEFONO: +39 329 7503774

MAIL:  info@visitvigoleno.it
WEB SITE: https://visitvigoleno.it/

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VELEIA ROMANA

Veleia era un municipium romano a partire dal II sec. a.C. fino al IV sec. d.C ed è situata a 18 km. da Castell’Arquato.

Gli scavi iniziarono nel 1749 quando Filippo di Borbone duca di Parma e Piacenza volle riportare alla luce la città sepolta.

Sono ancora evidenti i resti del foro, delle terme, della basilica, dei quartieri abitativi ma soprattutto la tabula alimentaria traianea, documento bronzeo visibile in copia all’interno dell’antiquarium.

 

 

APERTURA AL PUBBLICO
Tutto l’anno, chiuso il 25 Dicembre e il 1 Gennaio

ORARI SITO ARCHEOLOGICO DI VELEIA ROMANA

MERCOLEDI’ e SABATO dalle ore 13:30 alle 18:30
(Per info e prenotazioni Tel. 0523.807113)
Vi ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria!

Telefono: 0523 807113
Maggiori informazioni:https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/

 

MODALITÀ DI ACCESSO E VISITA

sarà esclusa la possibilità di prenotazione ai gruppi;
sarà attivato il controllo numerico degli ingressi al Museo;
non sarà consentito l’accesso se si riscontrano sintomi influenzali di sorta;
le visite guidate a gruppi di visitatori sono ammesse qualora composti da non più di otto persone e dotati di adeguata tecnologia che consenta il rispetto delle distanze interpersonali e l’uso di mascherina per i luoghi chiusi;
mappe e materiali per le visite non saranno distribuiti;
in considerazione della ristrettezza degli spazi, l’accesso alla biglietteria è consentito a una sola persona per volta;
nel caso di gruppi di visitatori, soltanto un delegato potrà accedere alla biglietteria per pagare e ritirare i biglietti della comitiva;
per garantirne l’utilizzo una sola persona alla volta, i servizi igienici saranno mantenuti chiusi e l’accesso consentito a richiesta mediante consegna della chiave (da maneggiare con guanti e igienizzare alla riconsegna);
è sospeso l’utilizzo dell’area ristoro (panche e tavoli) ubicata a Ovest del foro;
l’accesso ai depositi di materiale archeologico è limitato a una sola persona per volta, esclusivamente per documentate e indifferibili esigenze di tutela, studio e ricerca;
nelle sale espositive dovrà essere rispettata la distanza interpersonale di 1,80 m. Tenuto altresı̀ conto dell’ingombro delle vetrine e della dislocazione degli apparati didascalici, il massimo affollamento dell’antiquarium (70 mq c.a.) è di 5 (cinque) persone (incluso il personale). Per evitare flussi di persone che si incontrano, il percorso di visita (indicato con opportuna segnaletica all’ingresso dell’antiquarium) si svolgerà in senso orario, con ingresso e uscita alternati, sarà richiesto ai visitatori di attendere qualora un’altra persona stia attraversando la porta.
vista l’ampiezza dell’area archeologica, è improbabile che qui si raggiunga un livello tale di affollamento da non consentire di mantenere la distanza di 1,80 m tra i visitatori.
le misure preventive, informazioni e disposizioni di cui al presente documento saranno rese note al personale e all’utenza esterna attraverso apposita segnaletica collocata presso la biglietteria e nei punti di maggiore visibilità (e.g. all’ingresso dell’antiquarium e presso i servizi igienici).
Prima di accedere all’area archeologica, igienizzare le mani utilizzando l’apposito dispenser posto presso la biglietteria;
Durante tutta l’esperienza di visita, igienizzare frequentemente le mani, anche utilizzando gli appositi dispenser ed evitare di toccarsi il viso;
L’accesso all’antiquarium è consentito solo con mascherina;
Non toccare i manufatti fuori vetrina, le superfici delle vetrine e i pannelli informativi.
Attenzione: informiamo il gentile pubblico che nel periodo invernale le pavimentazioni del foro e le terme vengono ricoperte per essere salvaguardate dagli agenti atmosferici e pertanto non sono visibili. Consigliamo di telefonare all’Antiquarium (+39 0523.807113) per verificare la rimozione delle protezioni e il conseguente ripristino della fruibilità.

Si comunica che questo istituto s’impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l’apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

BIGLIETTI

intero € 3,00

agevolato € 2,00 (giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni)

email: drm-ero.veleia@beniculturali.it

Web:
https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/area-archeologica-di-veleia-romana

 

Per informazioni: +39 0523 807113

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ABBAZIA DI CHIARAVALLE DELLA COLOMBA

A circa 15 km. da Castell’Arquato sorge una delle più celebri Abbazie dell’Emilia-Romagna, Chiaravalle della Colomba. Fu edificata a partire dal XII sec. e voluta da San Bernardo, su invito del vescovo di Piacenza Arduino.

I benedettini cistercensi fecero di Chiaravalle (un’area paludosa vicina al fiume Po) un centro di cultura e agricoltura. 

I monaci, che ancora occupano il sacro edificio, ogni anno ripropongono la secolare infiorata del Corpus Domini, spettacolare tappeto di  fiori che raffigura temi religiosi.

 

APERTURA AL PUBBLICO
Tutto l’anno, dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30

Prenotazione obbligatoria per i gruppi

 

ORARI SANTE MESSE

Feriale: estate 19.30, inverno 18.30

Festivo: 9.30, 11.00 e 17.00

 

COSTO: ingresso gratuito con offerta libera

 

INFO: Tel. +39 0523 940132

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CASTELLO DI SAN PIETRO IN CERRO

Il castello di San Pietro, sorge a 21 km. da Castell’Arquato nella pianura che collega le province di Piacenza, Cremona e Parma, a pochi chilometri dall’abitato di Cortemaggiore.
L’insediamento viene fondato nel 1460 da Bartolomeo Barattieri, giureconsulto e ambasciatore alla corte del Papa Giulio II e la sua famiglia ne mantiene la proprietà fino al 1993.
La struttura racchiude circa trenta sale riccamente arredate, due saloni d’onore, le cucine e le prigioni.
Nel sottotetto trova spazio il MIM (Museum in motion), collezione di 1500 opere di arte contemporanea esposte a rotazione.

Nei sotterranei è possibile ammirare la mostra Cina Millenaria -i Guerrieri di Xi’an.
Nel vasto parco, ricavata nelle antiche scuderie, la Locanda del Re Guerriero – Dimora Storica del Castello di San Pietro, offre ospitalità di charme.

 

APERTURA AL PUBBLICO: da Marzo al primo fine settimana di Novembre

– DOMENICA ore 11 – 15 – 16- 17- 18*

*solo nei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto

Durata visita guidata 1 ore 1/2 circa

 

BIGLIETTO Euro 10
GRATUITO Bimbi fino a 5 anni e disabili
BIGLIETTO RIDOTTO da 6 a 12 anni Euro 6
BIGLIETTO RIDOTTO da 13 a 18 anni Euro 8
BIGLIETTO AGEVOLATO Passaporto del Ducato, Soci FAI, Student Card dell’Università di Parma, accompagnatori persone disabili €9,00

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 10 persone
NORME ANTI COVID: GEL IGIENIZZANTE – DISTANZIAMENTO INTERPERSONALE – MASCHERINA OBBLIGATORIA

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le ore 16 del venerdì

 

Per informazioni
Tel. +39 0523 839056 – Fax +39 0523 255421

info@castellodisanpietro.itwww.castellodisanpietro.it

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VILLA VERDI

Villa Verdi si trova a S.Agata, piccola frazione situata a circa 30 km. da Castell’Arquato.

La villa fu acquistata e restaurata da Giuseppe Verdi nel 1848 e qui venne ad abitare assieme alla seconda moglie Giuseppina Strepponi.

Oggi la villa è come l’ha lasciata il maestro e documenta la vita quotidiana, le passioni, le attività di compositore ed il genio del grande musicista italiano.

Il verde piaceva moltissimo al Maestro, che trasformò il parco della sua villa in una passeggiata incantata fra alberi di specie provenienti da diversi continenti.

 

ORARI DAL 29 maggio 2021
Sabato, Domenica e festivi (compreso il 2 giugno)

Mattina: 9.30 – 11.30 (ultimo ingresso)

Pomeriggio: 14.30/15.00/15.30/16.00/16.30/17.00/17.30 (ultimo ingresso)

DAL 14 AGOSTO

Aperto tutti i giorni (escluso lunedì)

Mattina: 9.30 – 11.45 (ultimo ingresso)

Pomeriggio: 14.30 -17.45 (ultimo ingresso)

 

COSTO: € 9,00 intero, € 7,50 ridotto, € 5,00 scuole

INFO: tel. +39 0523 830000  – Cell. +39 349 5614424

SITO: https://www.villaverdi.info/

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CORTEMAGGIORE

BORGO

“Curtis Maior” e “Castel Lauro” sono gli antichi appellativi della cittadina che fu la capitale dello Stato Pallavicino, voluto da Gian Ludovico nel 1479 e realizzata da Rolando II. Ebbe vita sino al 1587, anno in cui i Farnese ne presero possesso annettendola al loro Ducato.
La cittadina fu costruita ex novo su parte del percorso di un’antica strada romana che ne costituì il cardo, su cui perpendicolarmente si sviluppò il decumano con una progettazione urbanistica a scacchiera, tuttora perfettamente conservata, vera rarità, dando vita ad un modello di città ideale, tipica espressione rinascimentale.
Rimane ancora una parte del Palazzo Pallavicino, ora residenza privata, ben visibile dall’esterno, che conserva un importante chiostro bramantesco. A nord dell’abitato si trova il Cimitero Ebraico, ultima testimonianza di una fiorente Comunità Israelitica esistente a Cortemaggiore già dal XVI secolo.

 

BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE E SAN LORENZO

Iniziata nel 1481, per volontà di Ludovico Pallavicino, ha pianta a croce latina e navate delimitate da possenti colonne su cui si innestano gli archi a sesto acuto.
Polittico di Filippo Mazzola, padre del Parmigianino, firmato e datato 1499, rappresenta il linguaggio iconografico e pittorico dell’area emiliana, arricchito di contributi figurativi veneti.

 

ORATORIO DI SAN GIUSEPPE

L’edificio di fine Cinquecento presenta una raffinata ed esuberante decorazione in stucchi di Domenico Dossa e Bernardino Barca.
Accanto all’Oratorio di San Giuseppe si trova l’Ospedale della Misericordia, voluto da Rolando Pallavicino per i cittadini dello Stato e per i pellegrini diretti da Cremona verso la via Francigena.

 

LA MADONNINA

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie fuori le mura, detta La Madonnina fu edificata nel 1661 e recentemente restaurata. Venne affrescata all’inizio del XVIII secolo con splendide quadrature da Giuseppe Natali e Carlo Bonisoli. Vi si conserva una più antica immagine della Madonna delle Grazie.

 

CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA E CONVENTO FRANCESCO

Chiesa voluta da Rolando Pallavicino, edificata tra il 1487 e il 1492, si presenta in forme architettoniche romaniche e gotiche.
All’interno si segnalano le cappelle sepolcrali dei Pallavicino: gli affreschi delle volte sono stati ritenuti alcuni di Bernardo Zanale e altri di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone.

Ma il vero gioiello della chiesa è la cappella dell’Immacolata Concezione, opera del Pordenone, compiuta nel 1530.

 

Per informazioni
Associazione Turistica  Cortemaggiore
Tel. +39 0523 836399 – Cell. +39 366 3065722

assturisticacortemaggiore@gmail.comwww.antiquariatocortemaggiore.it